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PROROGATA la mostra "WILDLIFE Photographer of The Year" 61 a Milano

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Proroga WPY MilanoPROROGATA FINO ALL'8 FEBBRAIO 2026
MUSEO DELLA PERMANENTE - MILANO

A seguito dello straordinario successo di pubblico e della grande affluenza registrata nelle ultime settimane, la mostra del 61° Wildlife Photographer of the Year, organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento al Museo della Permanente di Milano, è stata ufficialmente prorogata fino a domenica 8 febbraio 2026.
Dal 15 novembre scorso, l’esposizione ha registrato oltre 20.000 presenze e avrebbe dovuto concludersi il 25 gennaio, ma grazie ai quattordici giorni di apertura extra, il pubblico avrà un’ulteriore imperdibile occasione per visitare nel capoluogo lombardo la mostra di fotografia naturalistica più prestigiosa al mondo, che si svolge in contemporanea al Natural History Museum di Londra. 

INCONTRI CON I FOTOGRAFI gennaio WPY 61

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Sabato 10, 17, 24 gennaio 2026
MUSEO DELLA PERMANENTE - MILANO

Proseguono gli eventi collaterali alla mostra Wildlife Photographer of the Year a Milano, organizzati dall’Associazione culturale Radicediunopercento. Dopo l’appuntamento di dicembre con il fotogiornalista Francesco Tomasinelli, a gennaio sono in programma altre tre imperdibili serate con grandi fotografi naturalisti e divulgatori scientifici che racconteranno le loro affascinanti esperienze nella natura. Gli incontri sono gratuiti (acquistando il biglietto di mostra) e si svolgono presso la sede dell’esposizione, Museo della Permanente (via Filippo Turati 34).

Luca Eberle 10 gennaioSabato 10 gennaio (h 21) sarà ospite il noto fotografo Luca Eberle con “Dai tropici al Mediterraneo: storie di natura e conservazione”: un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più biodiversi del pianeta, dalle fitte foreste nebulose del Costa Rica a una delle città più antiche del Bel Paese, passando per le foreste pluviali del Sud-Est asiatico, con storie inaspettate di convivenza tra uomo e fauna selvatica. Attraverso  immagini e documentari, si metteranno in luce le minacce che gravano su questi ecosistemi e sui loro abitanti, evidenziando gli sforzi di conservazione portati avanti da poche e coraggiose realtà locali. Durante l’incontro, l’autore presenterà anche il suo ultimo libro fotografico: “Naumanni, una storia di uomini e falchi”, edito da Quercuslibris Edizioni.

ANDREA DOMINIZI ospite al WPY Milano

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03 Andrea Dominizi courtesy Wildlife Photographer of the YearSabato 10 gennaio 2026
MUSEO DELLA PERMANENTE - MILANO

Sabato 10 gennaio, Andrea Dominizi vincitore del Young Wildlife Photographer of the Year 2025 sarà ospite d’onore alla mostra Wildlife Photographer of the Year - organizzata dall’Associazione culturale Radicediunopercento - in corso fino al 25 gennaio al Museo della Permanente di Milano con le 100 foto premiate quest’anno alla 61ª edizione del concorso indetto dal Natural History Museum di Londra.

Durante la giornata – dalle 12 alle 13 e dalle 15 alle 16 – il giovanissimo talento di Velletri (Roma), che a soli 17 anni ha già conquistato uno dei riconoscimenti più prestigiosi al mondo nel campo della fotografia naturalistica, incontrerà il pubblico presente in mostra e sarà a disposizione per raccontare il dietro le quinte del suo scatto vincitore, la sua passione, le sue aspirazioni e per rispondere a domande e curiosità.

Un’occasione unica per conoscere da vicino un nuovo protagonista della fotografia internazionale, primo italiano in assoluto ad essere premiato nella categoria giovani di età pari o inferiore a 17 anni, e per entrare nel vivo della sua immagine After the Destruction (Dopo la distruzione), presentata in mostra in grande formato, che racconta una toccante storia di perdita di habitat, quella di un coleottero delle specie Cerambycidae sui Monti Lepini, nell'Italia centrale. Utilizzando un obiettivo grandangolare e un flash esterno, Andrea ha immortalato il coleottero su un tronco in primo piano; una sentinella forestale che osserva sullo sfondo macchinari abbandonati in un'area un tempo disboscata per ricavare vecchi faggi. Questi insetti scavano gallerie nel legno morto, i funghi si insinuano al suo interno, contribuendo a decomporlo e a riciclare i nutrienti ma se il loro ambiente viene disturbato o distrutto, gli effetti si ripercuotono sull'intero ecosistema.

COMUNICATO STAMPA

Incontro con Francesco Tomasinelli al WPY 61

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LIBRO Francesco TomasinelliSabato13 dicembre 2025
MUSEO DELLA PERMANENTE - MILANO

In occasione della mostra Wildlife Photographer of the Year a Milano tornano gli eventi collaterali gratuiti (acquistando il biglietto di mostra) organizzati dall’Associazione culturale Radicediunopercento; imperdibili serate con fotografi naturalisti e divulgatori scientifici di altissimo livello, pronti a condividere esperienze, storie e segreti del loro lavoro. Gli incontri si svolgono presso la sede dell’esposizione, Museo della Permanente (via Filippo Turati 34) e sono in programma a dicembre e a gennaio.

Il primo appuntamento, sabato13 dicembre (h 21), è con il rinomato fotogiornalista Francesco Tomasinelli, ospite regolare della trasmissione “GEO” di Rai 3, che racconterà di “Chele e corazze: i segreti dei crostacei”. Un viaggio alla scoperta di un esercito multicolore, al confine tra il mondo emerso e quello sommerso.

CERAMICHE MOLARONI: il gesto fedele

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Locandina MOLARONI Casa Bucci16 novembre 2025 - 10 gennaio 2026
CASA BUCCI - PESARO


Nel solco della tradizione artistica che contraddistingue Pesaro Città della Ceramica, dal 16 novembre 2025 al 10 gennaio 2026, Casa Bucci ospita la mostra "Ceramiche Molaroni: il gesto fedele" con l’intento di celebrare una delle manifatture più antiche d’Italia, attraverso una selezione di meravigliose ceramiche della bottega pesarese, fondata da Vincenzo Molaroni a fine Ottocento e ancora oggi produttiva e conosciuta in tutto il mondo.

Organizzata e promossa dall’Associazione Culturale Società dell’Uso, con il sostegno della Regione Marche, il patrocinio del Comune di Pesaro e in collaborazione con gli Amici della Ceramica Pesaro, l’esposizione a cura di Viviana Bucci è un’occasione preziosa per ripercorrere la storia della fabbrica Molaroni, grazie all’importante contributo della famiglia che ha concesso in prestito un esemplare patrimonio ceramico, con pezzi di straordinaria bellezza, in particolare vasi, piatti e anfore.

Una narrazione che spazia dalle origini ai giorni nostri, attraversando quasi un secolo e mezzo: dalla rilevazione dell’azienda Benucci & Latti nel 1880, alla costituzione della Società Anonima Ceramiche Molaroni & C. nel 1921, all’evoluzione fino al marchio “Ceramiche Molaroni” che risale al 1952 e al più recente “Molaroni 1880” che continua a identificare un’eccellenza nel settore, quella dell’artigianalità che incontra l’arte.