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SURPRIZE 2 prossimamente in Pescheria a Pesaro

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Invito Quad B28 ottobre - 6 dicembre 2020
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA - PESARO

Il Comune di Pesaro e l’Accademia di Belle Arti di Urbino in collaborazione con il MIUR- Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica e la Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive presentano la mostra “Surprize 2”, seconda edizione della collettiva di giovani artisti provenienti dall’Accademia urbinate che, per l’occasione, ospita i corsisti di fotografia della prestigiosa University of West Attica di Atene.

Il titolo della mostra gioca sul significato del termine inglese che evoca il tema della sorpresa ma anche, per assonanza, quello del premio. Un’opera tra quelle presentate riceverà infatti un riconoscimento, attribuito da una giuria composta dai curatori Cecilia Canziani, Marcello Smarrelli e Saverio Verini, dalla gallerista Tiziana Di Caro e dall’artista Ettore Favini.

“Surprize 2” inaugura mercoledì 28 ottobre dalle 15 alle 21 (ingresso contingentato, 10 persone ogni 10 minuti) e sarà visitabile al Centro Arti Visive Pescheria fino al 6 dicembre 2020.

FINISSAGE mostra Oscar Piattella - Donazione del “Polittico per Pesaro”

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finissage piattellaDomenica 11 ottobre 2020
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA - PESARO

La mostra Disgregazione e unità. Solcando la misura rinascimentale di Urbino”, personale di Oscar Piattella (Pesaro 1932) al Centro Arti Visive Pescheria volge al termine domenica 11 ottobre e si concluderà con una importante donazione dell’artista alla sua città.

Alle ore 11 in piazza della Creatività di fronte alla Pescheria, si terrà la cerimonia di donazione al Comune del “Polittico per Pesaro” (2014 -2020), chiaro riferimento alla Pala di Giovanni Bellini, sommo esempio del Rinascimento conservato ai Musei Civici.

Accanto a Oscar Piattella saranno presenti e interverranno le autorità cittadine: il Sindaco Matteo Ricci, l’Assessore alla Bellezza Daniele Vimini, il Presidente di Fondazione Pescheria Silvano Straccini; oltre agli storici dell’arte Bruno Ceci e Aldo Iori e al collezionista Fernando Barbetti Presidente della Inveco Holding Spa, main sponsor della mostra. A moderare l'incontro, il curatore Alberto Mazzacchera.

L’evento conclude l’esposizione aperta il 26 giugno scorso, organizzata, in omaggio agli 88 anni del maestro e nell’ambito delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte di Raffaello, da Fondazione Pescheria in collaborazione con il Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e la Regione Marche, e con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Urbino.

Presentazione volume “PER OSCAR: FRATELLANZA E NATURA”

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VOLUME PIATTELLA bVenerdì 7 agosto 2020
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA - PESARO

Nell'ambito della mostra dedicata ad Oscar Piattella "Disgregazione e unità", in corso al Centro Arti Visive Pescheria, venerdì 7 agosto alle 18, sarà presentato all’aperto, nell’antistante piazza della Creatività, il volume "Per Oscar: fratellanza e natura" che raccoglie le testimonianze di numerosi artisti, poeti ed intellettuali.

Saranno presenti il Sindaco Matteo Ricci, l’Assessore alla Bellezza Daniele Vimini ed il Presidente della Fondazione Pescheria Silvano Straccini e, insieme all'artista Oscar Piattella, interverranno Fernando Barbetti, Anna Buoninsegni Sartori, Enrico Capodaglio, Bruno Ceci, Fabio Scotto; moderatore dell'incontro, il curatore della mostra Alberto Mazzacchera (ingresso previsto nel rispetto delle normative Covid -19). 

Il libro mette in evidenza i legami duraturi tra Piattella ed illustri personalità dell’arte e apre altresì ad una riflessione sulla cultura artistica pesarese negli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Basta pensare a come il caso abbia agito durante la giovinezza di Oscar a Pesaro, dove è nato nel 1932. Nei primi anni Cinquanta, nella sua grande casa di via Sabbatini, giungono a pensione, uno da Barberino di Mugello e l'altro da Firenze, due giovani insegnanti e poi straordinari artisti: Giuliano Vangi e Loreno Sguanci. In quello stesso decennio, a 23 anni, Piattella si laureava in Farmacia nell'ateneo di Urbino; tuttavia quelle frequentazioni, iniziate quando ancora in città si camminava tra le macerie, faranno emergere precocemente i suoi talenti.

Apre la CASA-MUSEO Giovanni Gentiletti

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1 Casa museo Giovanni GentilettiStradomenica 19 luglio 2020
CASA-MUSEO GIOVANNI GENTILETTI - PESARO

Come annunciato a inizio mese, in occasione della riapertura delle sedi di Pesaro Musei, la prossima Stradomenica 19 luglio aprirà al pubblico la Casa-museo Giovanni Gentiletti a Santa Maria Dell'Arzilla.

Il circuito museale di Pesaro amplia il suo raggio d’azione includendo tra i luoghi della cultura a ingresso con Card Pesaro Cult, anche la fucina-studio dello scultore pesarese Giovanni Gentiletti (Candelara 1947 – Pesaro 2010), che sarà visitabile ogni terza domenica del mese in orario 10 – 13 e 15.30 - 19.30.

Con i suoi bozzetti, gli strumenti di lavoro e filmati su 40 anni di ricerca artistica (1969-2009), la Casa-museo è diventata luogo della narrazione attraverso sei sale espositive: al piano terra, Superfici, Frammenti e Trittici, al primo piano, Forme Zoomorfe, Aironi e Calendari.

All’inizio del suo produrre artistico, il laboratorio di Gentiletti è un visionario zoo, non si sa se archeologico o futuribile: prima scarabei e rondini in volo, poi aironi dai lunghissimi becchi con zampe e unghie come pugnali e tondi occhi rapaci, quindi forme zoomorfe dalle grandi ali serrate su corpi solidi prigionieri di una forma misteriosa. Infine la mutazione: la materia diventa protagonista cancellando la fantasia zoomorfa e sulle lastre di rame appaiono prima elementi figurativi poi strani alfabeti, custodi di antiche memorie. Lavoratore di metalli pesanti ed abile cesellatore Gentiletti si apre alle ricerche contemporanee, in particolare al mondo dell'Informale, e ogni spunto dalla natura si trasforma in suggestione sognante.

Mostra "NOI. Non erano solo canzonette" a Pesaro

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NOI q12 luglio - 11 ottobre 2020 > prorogata fino al 10 gennaio 2020
MUSEI CIVICI e MUSEO NAZIONALE ROSSINI - PESARO

Pesaro Città Creativa Unesco della Musica accoglie un nuovo progetto espositivo che vede protagonista la “musica d’autore” specchio della nostra storia recente e strumento di esplorazione e interpretazione delle grandi trasformazioni politiche e sociali di quel periodo.

Dopo aver fatto tappa a Bologna, arriva sull’Adriatico la mostra “NOI. Non erano solo canzonette”. Organizzata dal Comune di Pesaro – Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, è aperta al pubblico da domenica 12 luglio a Palazzo Mosca – Musei Civici, luogo dell’identità culturale della città, e al Museo Nazionale Rossini, il nuovo museo dedicato al figlio di un’epoca che ha generato la prima pop star ante litteram: Gioachino Rossini.

Prorogata fino al 10 gennaio 2021, è un evento a 360 gradi, una grande rappresentazione della storia italiana recente dal 1958 al 1982: venticinque anni rivoluzionari sotto tutti gli aspetti, sociali, etici ed economici del nostro Paese, raccontati attraverso la Musica, che ha saputo parlarne il linguaggio, descriverne i fatti, respirarne il clima e restituirne le emozioni.

Patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e dalla Regione Marche, oltre che da FIMI, RAI, SCF e SIAE, la mostra è prodotta da Bibibus Events ed è a cura di Gianpaolo Brusini, Giovanni De Luna, Lucio Salvini, con la partecipazione di Fabri Fibra, Marco Tullio Giordana, Vittorio Nocenzi, Giorgio Olmoti e Omar Pedrini, a garantirne il rigore storico/scientifico, l’alta valenza culturale e la forte impronta didattico/educativa.

Racchiusa fra due abbracci, quello di Domenico Modugno sul palco di Sanremo 1958 e quello di Paolo Rossi nella notte di Madrid che nel 1982 laureò l’Italia campione del mondo, la mostra procede cronologicamente a toccare ogni aspetto della vita sociale, del costume, della cronaca, del lavoro e dei cambiamenti nelle convinzioni etiche e morali di quegli anni.