PESARO 23 giugno 2015
Il Comune di Pesaro, ente proprietario di Casa Rossini, e Sistema Museo, ente affidatario, annunciano l’attivazione dell’Art-Bonus, finalizzato al restauro e rinnovamento della casa natale del compositore pesarese.
Il palazzo, la cui prima edificazione risale al XV secolo, ristrutturato nei primi decenni del settecento, viene acquistato dal Comune e adibito a museo nel 1892, a cento anni dalla nascita di Rossini, e nel 1904 viene dichiarato monumento nazionale.
Attualmente in fase di riqualificazione, la casa storica è tra i beni pubblici che possono essere sostenuti con erogazioni liberali in denaro da parte di privati, incentivati dall’Art-Bonus, ovvero da importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta, come riportato all’articolo 1 della legge n. 106 del 29 luglio 2014. Legge varata nell’ambito delle disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, per agevolare il mecenatismo a favore della manutenzione, protezione e restauro del patrimonio culturale.
Luogo amato dai pesaresi e tappa obbligata per i turisti, Casa Rossini conserva documenti, litografie, ritratti e cimeli legati alla vita e all’opera di Gioachino e nell’ultimo anno ha registrato un crescente numero di visitatori anche in virtù delle molte iniziative promosse dall’Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo.
Oltre a visite e laboratori e ad una sempre seguitissima attività didattica per le scuole, molte le proposte rivolte alla città, come il set fotografico con un vero “Barbiere” a disposizione del pubblico – cui è stata associata con successo una prima campagna di raccolta fondi per il restauro dell’Anfora con il ritratto del compositore made by Molaroni - e le serate Rossini in Sorsi, con musicisti dal vivo dal balcone su via Rossini. Iniziative accolte con entusiasmo che valorizzano Casa Rossini come uno dei punti di riferimento e di partecipazione attiva a Pesaro città della musica.
Gli eventi proseguiranno per tutta l’estate. La ristrutturazione in corso procede infatti per vani e non comporta la chiusura del museo rossiniano. Prevede interventi strutturali e di riallestimento oltre la dotazione di nuovi sistemi multimediali e interattivi funzionali alla visita. La parte scientifica a cura della Fondazione Gioachino Rossini.
Tutti i soggetti, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica, possono contribuire, con la clausola di erogazione tramite sistemi di pagamento tracciabili, e come previsto dall'Agenzia delle Entrate, il credito è riconoscibile per gli anni di imposta 2015 e 2016 con percentuali variabili per categorie.

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