LORENZO SHOUBRIDGE presentazione libro APUANE TERRE SELVAGGE

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14 dicembre Incontro Shoubridge al WPY bSabato 14 dicembre 2019
CASA DELLA CULTURA - MILANO

Proseguono anche a dicembre gli incontri di approfondimento organizzati dall’Associazione culturale Radicediunopercento, in occasione della mostra Wildlife Photographer of the Year 54, in corso alla Fondazione Luciana Matalon di Milano fino al 22 dicembre.

Dopo gli incontri con Marco Urso e Marco Colombo il prossimo appuntamento è dedicato alla presentazione di un altro affascinante libro.

Sabato 14 dicembre alle 21, alla Casa della Cultura in via Borgogna 3, sarà ospite Lorenzo Shoubridge, fotografo naturalista premiato all’ultimo Wildlife Photographer of the Year 2019 ma anche all’edizione 2018 di cui presenta in mostra lo scatto Sinuous Moves; parlerà del suo ultimo libro “Apuane terre selvagge”. Un progetto fotografico durato oltre sei anni.

L'autore ha voluto intraprendere un viaggio attraverso i suoni e i colori che in tutte le stagioni permeano le Apuane, magnifiche montagne dove la vita è rimasta selvaggia e ancora esistono, se si sa cercarli, veri e propri angoli di Wilderness. Si è trasferito sul campo andando a vivere nei boschi, non senza sacrifici, ed è ciò che gli ha permesso la realizzazione del progetto. Le sue fotografie faranno scopriranno le vette più alte e i pertugi più nascosti ed entrare in intimità con le sensibili creature di questo fragile ecosistema, dal merlo acquaiolo, al granchio di fiume alla biscia dal collare, fino alla maestosa aquila reale. Tra le nebbie del bosco Fatonero ancora oggi riecheggiano antiche leggende ed è qui la casa del lupo appenninico, importante presenza per il parco e icona di questi luoghi.

Lorenzo Shoubridge
Nato in Versilia e laureato in Agraria il suo amore per la natura lo ha portato a diventare fotografo naturalista con una sfrenata attitudine verso il microcosmo, un universo parallelo dominato da insetti, aracnidi e ogni altro genere di artropodi. La sfera che più lo appassiona riguarda i lepidotteri, cioè le farfalle, con i loro bizzarri cicli vitali e la loro superba bellezza. Con le sue fotografie, cerca col minor impatto possibile, di portare a casa delle persone un istante di natura, per cercare di sensibilizzarle alle problematiche che oggi più che mai affliggono il nostro pianeta. Nel 2018 la sua foto Sinuos moves raffigurante un (presunto) rituale di corteggiamento tra due Marassi si è aggiudicata la menzione d’onore nella categoria Comportamento: Anfibi e Rettili, all’interno del prestigioso concorso internazionale Wildlife Photographer of the Year indetto dal Natural History Museum di Londra ed è stato premiato anche all’ultima edizione 2019; oltre a questi gli si sono stati aggiudicati molti altri premi come, Asferico, Oasis Photocontest e molti altri.

INFO RADICEDIUNOPERCENTO
COMUNICATO STAMPA