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L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro

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CopertinaFronte IngressoLabirinto18 ottobre 2016
NUOVO LIBRO “L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro”

con-fine edizioni annuncia l’uscita del nuovo libro “L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, in diffusione dal 18 ottobre 2016 nell’ambito delle iniziative organizzate per i 90 anni del grande maestro della scultura italiana.

Il volume nasce dall’idea di documentare per la prima volta in maniera esaustiva la sua monumentale opera ambientale Ingresso nel labirinto (1995-2011). Non una monografia in senso tradizionale ma piuttosto un libro “fresco” e agile, dove le immagini e le parole si fondono in una narrazione originale, accattivante e non accademica.

La prefazione di Aurora Donzelli (Professore associato di antropologia linguistica al Sarah Lawrence College di New York) introduce dal punto di vista storico-antropologico al labirinto, “luogo dove perdersi e dove, forse, ritrovarsi, (i cui) reticoli, siano essi grovigli caotici e contorti o giochi di incastri geometrici, mirano a creare uno spaesamento, al tempo stesso inquietante e salvifico”. L’interconnessione di spazio e tempo, dimensione costitutiva del labirinto, nell’opera di Pomodoro si traduce in proliferazione di piani temporali capaci di dilatare e trasformare la fisicità dello spazio stesso.

WILDLIFE PHOTOGRAPHER OF THE YEAR 51

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1 ottobre - 4 dicembre 2016
FONDAZIONE LUCIANA MATALON - MILANO

Dal 1 ottobre al 4 dicembre 2016, arriva a Milano la grande mostra Wildlife Photographer of the Year.

Un appuntamento ormai atteso dal pubblico grazie all’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, che ogni anno porta nel capoluogo lombardo le immagini premiate al prestigioso concorso di fotografia naturalistica, nato nel 1965 e indetto dal Natural History Museum di Londra.

Con il patrocinio del Comune di Millano, l’esposizione torna negli spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, a due passi dal Castello Sforzesco.

Un luogo suggestivo, personalizzato dall'artista Luciana Matalon scomparsa nel 2015, e concepito come crocevia per occasioni di arricchimento culturale, ideale per accogliere le 100 immagini da tutto il mondo, premiate al concorso londinese alla fine dello scorso anno e arrivate in Italia grazie all'esclusiva concessa alla PAS EVENTS di Torino.

La competizione è giunta alla 51a edizione e non perde mai il suo fascino con i 42.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e amatoriali, provenienti da 96 paesi, che sono stati selezionati da una giuria di esperti internazionali, in base alla creatività, al valore artistico e alla complessità tecnica.

L’esposizione regala un viaggio per immagini, le più straordinarie e uniche nell’immortalare il pianeta in tutte le sue forme in costante evoluzione; dai paesaggi incontaminati, al mondo animale, al regno botanico, le meraviglie della natura si presentano agli spettatori con scorci mai visti e punti di vista emozionanti, ma altresì con uno sguardo consapevole che diventa testimonianza visiva di un ambiente da salvaguardare e da preservare nella sua ricchezza e nella sua straordinaria diversità.

INFO RADICEDIUNOPERCENTO
COMUNICATO STAMPA
IMMAGINI a disposizione su richiesta

CANTAR ROSSINI

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4 b 530x3109 agosto - 6 novembre 2016
CASA ROSSINI - PESARO

Martedì 9 agosto si è aperta a Casa Rossini la mostra “Cantar Rossini. Fotografie dalla Collezione Recanatesi” organizzata da Sistema Museo e Macula in collaborazione con il Comune di Pesaro/Assessorato alla Bellezza.

L’esposizione a cura di Alessandro Giampaoli e Marco Andreani e con il coordinamento archivistico Arianna Zaffini, presenta 100 fotografie tra gli anni Venti e gli anni Novanta del Novecento, dedicate a grandi interpreti delle opere del Cigno di Pesaro, che vanno ad arricchire il percorso museale fino al 6 novembre.

Un suggestivo corpus di immagini storiche dalla collezione Recanatesi, che ritraggono celebrità internazionali in costume, durante gli spettacoli o in studio.

Dai cantanti lirici del Metropolitan e dei teatri anglosassoni (John Brownlee, Frank Guarrera, Marilyn Horne, Jennifer Larmore), ai principali interpreti italiani del passato (Benvenuto Franci, Tito Gobbi, Gino Bechi, Giuseppe Taddei, Sesto Bruscantini, Gianna Pederzini, Giulietta Simionato, Renata Tebaldi) e del presente (Cecilia Gasdia, Lucia Valentini Terrani, Enzo Dara, Nicola Ulivieri, Pietro Spagnoli). In particolare, una sezione della mostra è dedicata ai bassi degli anni Quaranta e Cinquanta specializzati nei ruoli di Don Bartolo e Don Basilio (Barbiere di Siviglia), tra cui Vincenzo Bettoni e Carlo Badioli, con numerose foto del Teatro alla Scala di Milano.

RASANT

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LocandinaRASANT bSabato 6 - domenica 7 agosto 2016
CHIESA DELLA MADDALENA - PESARO

Lara Martelli danzatrice, coreografa e ricercatrice con esperienza internazionale, torna a Pesaro, con una nuova audace performance di gruppo, dal titolo “RASANT”, che andrà in scena alla Chiesa della Maddalena, sabato 6 e domenica 7 agosto, con il patrocinio di Comune di Pesaro e Quartiere 1 Centro Mare e in collaborazione con l’Associazione culturale Macula.

Come lo scorso anno, Lara accompagna i suoi collaboratori in un percorso di ricerca sulla “danza del sensibile” che approda ad una residenza artistica e performance finale da condividere con il pubblico.

Dopo il successo de “L’Artificio del Paradiso”, presentato nel 2015 sempre alla Maddalena (con Overline), al Teatro libero del Monte Nerone di Cagli e agli Orti Giuli (con il patrocinio di Comune di Pesaro e Quartiere 1 Centro Mare), nasce “RASANT” frutto del recente percorso di studi "Il corpo insegna".

La Chiesa della Maddalena, con la sua aula suggestiva e concentrica, carica di arte e di storia, è ideale per accogliere un lavoro sui RASA ovvero, nella tradizione indiana, le emozioni fondamentali che vengono studiate ed espresse non tanto nelle loro caratteristiche psicologiche ma in quelle più fisiche e organiche.

Gli interpreti presenteranno ognuno un assolo su una delle emozioni; gli assoli si ripeteranno e susseguiranno in loop in maniera installativa e gli spettatori saranno invitati ad un percorso itinerante, passando alcuni momenti emozionanti e poetici in una relazione empatica a tu per tu con i performer.

Secondo la visione indiana sono nove le principali emozioni, bhāva, da cui scaturiscono altrettanti sentimenti, navarasa, e la dinamica del loro insorgere è articolata in una serie di sfumature e risonanze e si dipana lungo un preciso procedere: l’emozione erotica, che genera il sentimento dell’amore, la disposizione comica, che determina l’ilarità, l’emozione patetica, che sfocia nel dolore, il sentire furioso, che si esprime nell’ira, il sentire eroico, che nutre il sentimento del coraggio, la percezione terrificante, che si coagula nella paura, la sensazione repulsiva, che determina il disgusto, la percezione del meraviglioso, che si estrinseca nel sentimento dello stupore e l’aura della quiete, che si effonde nello stato di pace.

La performance si svolgerà alle 19 e alle 20 di sabato e domenica. Il pubblico entrerà a piccoli gruppi ed è possibile prenotare allo 333 8122119 / info@spaziomacula.it o prima delle performance dalle 18 alle 19 presso la Chiesa della Maddalena.

COMUNICATO STAMPA

JANNIS KOUNELLIS

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KOUNELLIS16 luglio - 16 ottobre 2016
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA - PESARO

Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, dal 16 luglio al 16 ottobre ospita la mostra JANNIS KOUNELLIS curata da Ludovico Pratesi e promossa da Comune di Pesaro-Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, con il patrocinio della Regione Marche.

Per celebrare il ventesimo anniversario di Pescheria, adibito a Centro Arti Visive dal 1996, il grande maestro Jannis Kounellis ha realizzato una nuova installazione tra il Loggiato e la ex chiesa del Suffragio, ispirata alla realtà industriale della città di Pesaro.

Un felice e atteso ritorno quello di Kounellis. Ha esposto nel 2007 Li Marinari alla galleria di Franca Mancini e nel 2011 al convento dei Servi di Maria a Monteciccardo e oggi siamo testimoni del suo intervento alla Pescheria, nato dall’esperienza presso alcune industrie pesaresi che l’artista ha visitato personalmente.

Un intervento dal potente valore simbolico, che interpreta una delle vocazioni della città marchigiana con un linguaggio forte ed evocativo, caratteristico dell’immaginario del maestro.

Nel Loggiato un’installazione scenica coinvolge il soffitto e il pavimento, dando vita ad un paesaggio post-industriale, con una serie di macchinari e ingranaggi appoggiati sotto strisce di lenzuoli bianchi avvolgenti, come fossero dei sudari. Dall’alto pendono una serie di altalene che sostengono sacchi di carbone, “come un volo di corvi”, spiega l’artista.

Si prosegue nell’ex chiesa del Suffragio che, dopo un importante restauro, ha ritrovato la sua originale pianta dodecagonale (è l’unico edificio religioso dodecagonale esistente in Italia) modificata alcuni decenni fa da alcuni interventi murari, ora eliminati.

Per questo spazio, Kounellis ha creato una sorta di rito funebre, incentrato su una rotaia circolare dove scorrono 5 carrelli, simili a quelli usati nelle fabbriche, carichi di cappotti neri da uomo ammucchiati. L’originale convoglio viene trainato da un cavallo da tiro, che si muove al centro del cerchio metallico.

“L’arte è una presentazione e non una rappresentazione” dice Kounellis. “Per me, la mostra è un atto unico: l’occupazione di uno spazio per il tempo di un atto unico, come si dice a teatro. Penso che per le mostre funzioni così. E la capacità dell’artista è quella di avere, o riavere, il protagonista di sempre. Il mio problema è riconsiderare come positiva la rinascita del dramma. Ecco, questo è il mio problema intellettuale e ideologico”.