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DALÍ EXPERIENCE Natale e Capodanno

Daliexperience gianni coppola fotografo b25 novembre 2016 - 7 maggio 2017
PALAZZO BELLONI - BOLOGNA
APERTURE STRAORDINARIE NATALE E CAPODANNO

Grande successo per Dalí Experience la mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, “diffusa” e immersiva aperta a Bologna lo scorso 25 novembre 2016 e in corso fino 7 maggio 2017 a Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico al 19 di via Barberia, fulcro di un evento senza precedenti che coinvolge e anima tutta la città.

In neanche un mese la manifestazione ha richiamato migliaia di visitatori di tutte le generazioni pronti ad immergersi nel labirinto della mente poliedrica del genio intramontabile di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989) per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione, attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.

Un’esperienza da provare e da non perdere durante le festività natalizie, Dalí Experience è sempre aperta anche a Natale (h 16 – 20) e Santo Stefano (h 10 – 20), ultimo e primo dell’anno (31 dicembre h 10 – 18, 1 gennaio h 16 – 20) ed Epifania (h 10 – 23).

L’evento è organizzato da con-fine Art con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e RAI Radio Televisione Italiana.

Dalí Experience

“L’AMORE INGIUSTO” di Nicola Campagnoli

Amore ingiusto locandina17 dicembre 2016
MUSEI CIVICI DI PALAZZO MOSCA - PESARO

Sabato 17 dicembre, Palazzo Mosca ospita un nuovo appuntamento dedicato alle pubblicazioni d’eccellenza nel territorio e in particolare alla poesia, sempre più apprezzata dal pubblico.

Si tratta dell’ultimo libro del marchigiano Nicola Campagnoli “L’amore ingiusto” (2015) che è anche la sua prima raccolta di poesie-racconto, edita da Itaca di Castel Bolognese.

Organizzato da Comune di Pesaro Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo, l’incontro è in programma alle 17 (ingresso libero) con presentazione del libro condotta da Franco Elisei, già direttore de Il Messaggero, alla presenza dell’autore e con consueta e suggestiva lettura di brani poetici a cura di Silvia Melini.

Lo scrittore cingolano esordisce come poeta dopo diversi romanzi e opere di saggistica, mostrando una forza rivoluzionaria; così scrive Davide Tartaglia nella prefazione: “…in un mondo sempre più confuso, fin dalla sua cellula elementare che è l’io, c’è un urgente bisogno di poesia, più che di letteratura. Di una parola come quella di questo libro, che dentro l’esperienza personale, anche quella minima e apparentemente banale, sappia incontrare l’uomo di ogni tempo nel suo bisogno più profondo, quello di un amore strepitoso, talmente sproporzionato da risultarci ingiusto”.

GREGORIO BOTTA - MACHINA

Gregorio Botta Machina226 novembre 2016 - 31 gennaio 2017
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA - PESARO

Sabato 26 novembre alle ore 19 presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro si inaugura Machina mostra personale di Gregorio Botta, organizzata per il periodo natalizio dal Comune di Pesaro -Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo e visitabile fino al 31 gennaio.

A cura di Ludovico Pratesi, la mostra di Gregorio Botta si basa sulla rilettura degli spazi architettonici della Pescheria, attraverso sculture e installazioni di notevole impatto.

Dopo la mostra di Jannis Kounellis, un artista di una generazione successiva si confronta con gli ambienti del Centro Arti Visive, con un linguaggio espressivo diverso ma complementare, attraverso una serie di opere che riportano il centro al suo passato, riletto con consapevolezza e rigore.

Nel Loggiato sono presenti tre tavoli rettangolari in ferro, che ricordano gli antichi banchi del pesce posizionati nell’antica Pescheria, dove scorrono piccoli rivoli d’acqua che sgorgano da sottili ferite, mentre alle pareti sfilano una serie di sculture a parete, che ricordano le lanterne di una volta. Al centro dell’ex chiesa del Suffragio l’artista ha ricostruito in scala l’architettura dodecagonale in ferro, per realizzare una scultura chiusa e minacciosa: una sorta di un monolite, all’interno della quale una fonte di luce produce un movimento rotatorio, visibile soltanto attraverso alcune sottili feritoie aperte nella struttura.

DALí EXPERIENCE

LOC25 novembre 2016 - 7 maggio 2017
PALAZZO BELLONI - BOLOGNA

Una mostra che si trasforma in un'esperienza culturale innovativa, “diffusa” e immersiva, Dalí Experience è il grande evento protagonista a Bologna dal 25 novembre 2016 al 7 maggio 2017.

Organizzata da con-fine Art con il sostegno di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, l’evento espositivo dedicato al genio intramontabile di Salvador Dalí (Figueres 1904 - 1989), ha sede in Palazzo Belloni, prestigioso edificio storico bolognese al 19 di via Barberia, fulcro di una manifestazione senza precedenti che coinvolge e anima tutta la città.

Un progetto di valore che ha ottenuto il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Città metropolitana di Bologna, Comune di Bologna e RAI Radio Televisione Italiana.

Circa 200 opere, provenienti dalla Collezione “The Dalí Universe”, una delle più ricche documentazioni della storia artistica di Dalí, sono protagoniste di un percorso interattivo e multimediale, che invita il visitatore ad un'esperienza coinvolgente e partecipativa. Si tratta di 22 sculture museali, 10 opere in vetro realizzate alla fine degli anni '60 in collaborazione con la famosa cristalleria Daum di Nancy, 12 Gold objects, più di 100 grafiche tratte da 10 libri illustrati e 4 sculture monumentali posizionate in punti strategici del centro storico.

A cura del gruppo creativo Loop, eccellenza italiana nella progettazione di tecnologie interattive applicate all’arte e al design, Dalí Experience nasce per avvicinare il grande pubblico agli aspetti meno conosciuti del fantasmagorico artista catalano, con un approccio di ultimissima generazione.

L'aspetto curatoriale non convenzionale si fa “atto creativo” che, a partire dall'opera, restituisce ulteriori livelli di fruizione e di comprensione, e coinvolge ogni aspetto della mostra, come fosse un'opera totale. L’intento è quello di entrare in empatia con l’artista per trasmettere al pubblico un messaggio emozionale, non didascalico, dove la multimedialità e l'interazione diventano parte integrante della narrazione e non elementi accessori o di contorno.

I visitatori si immergeranno nel labirinto della mente poliedrica dell’autore per scoprire i risultati creativi della sua infinita immaginazione. Un viaggio attraverso le multi-dimensioni: dalla bidimensionalità delle grafiche, alla tridimensionalità delle sculture, fino alla quarta dimensione virtuale al di là dello spazio e del tempo.

Lo spettatore sarà continuamente stimolato a mettere in campo tutti i sensi per interagire con l’Universo Dalí, in cui le opere dialogano con installazioni interattive (animazioni 3d, realtà aumentata, proiezioni immersive) in un tour di continua scoperta e sorpresa, che invita a sperimentare. Nel percorso espositivo si scopriranno le diverse anime del maestro, il cui contributo creativo non è solo associato alla pittura surrealista ma tocca i più diversi e fertili ambiti della cultura del XX secolo: dal cinema alla moda, dal design alla pubblicità, dalla letteratura alla cucina, fino alla psicanalisi, alla fisica delle particelle e alle nuove tecnologie.

Ne sono un esempio l'installazione attraverso la quale si può assistete ad un dialogo surreale fra Dalí e il noto critico cinematografico Tati Sanguinetti e la sala totalmente immersiva dedicata a Spellbound, film di Hitchcock del 1945, che mette in scena la sequenza del sogno in modo analogo a Salvador Dalí nelle sue opere.

L'idea, e la sfida, è di ripensare i luoghi espositivi come contenitori fluidi all’interno e aperti verso l’esterno, in osmosi con il territorio; centri propulsori dai quali la cultura si espande in maniera centrifuga, coinvolgendo la città per renderla partecipe e protagonista. Per questo motivo saranno programmati appuntamenti ed eventi “surreali” a 360 gradi, che si svolgeranno a sorpresa e in luoghi imprevedibili, in partnership con istituzioni e realtà locali, in un continuo rapporto fuori-dentro, online-offline, reale-virtuale.

Per esempio sarà a disposizione una App di Realtà Aumentata per osservare il paesaggio urbano con lo sguardo di Dalí scoprendo gli strani oggetti del suo mondo distribuiti su tutto il territorio, e fare foto da condividerle sui principali social network, dove la mostra avrà una presenza costante con l’hashtag #daliexperience.

La mostra invaderà anche altri spazi come il Museo Ebraico di Bologna dove, dal 14 marzo al 14 aprile 2017, si potrà vivere A jewish experience attraverso due suggestive serie grafiche, Moise et Monothéisme (1975) e Twelve tribes of Israel (1972), che rivelano il peculiare interesse dell’artista per il popolo e la terra d’Israele.

Dalí Experience è, infine, la prima tappa di un progetto di ampio respiro e inaugura la centralissima location di Palazzo Belloni, strategicamente posizionata tra piazza Malpighi e piazza Maggiore. Uno spazio espositivo di circa 800 mq al piano terreno che si propone come punto di riferimento per un nuovo modo di fare mostre in senso interdisciplinare, aperto ed esperienziale.

Anche il catalogo, realizzato da con-fine edizioni, curato da Claudio Mazzanti e Gino Fienga con la direzione artistica di Patrizio Ansaloni, proporrà stimoli e suggestioni originali, sollecitando il lettore a una nuova complicità.

DALIEXPERIENCE.IT

per scaricare cartella stampa e immagini >
www.con-fineart.com/press

L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro

CopertinaFronte IngressoLabirinto18 ottobre 2016
NUOVO LIBRO “L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro”

con-fine edizioni annuncia l’uscita del nuovo libro “L’ingresso nel labirinto di Arnaldo Pomodoro”, realizzato in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, in diffusione dal 18 ottobre 2016 nell’ambito delle iniziative organizzate per i 90 anni del grande maestro della scultura italiana.

Il volume nasce dall’idea di documentare per la prima volta in maniera esaustiva la sua monumentale opera ambientale Ingresso nel labirinto (1995-2011). Non una monografia in senso tradizionale ma piuttosto un libro “fresco” e agile, dove le immagini e le parole si fondono in una narrazione originale, accattivante e non accademica.

La prefazione di Aurora Donzelli (Professore associato di antropologia linguistica al Sarah Lawrence College di New York) introduce dal punto di vista storico-antropologico al labirinto, “luogo dove perdersi e dove, forse, ritrovarsi, (i cui) reticoli, siano essi grovigli caotici e contorti o giochi di incastri geometrici, mirano a creare uno spaesamento, al tempo stesso inquietante e salvifico”. L’interconnessione di spazio e tempo, dimensione costitutiva del labirinto, nell’opera di Pomodoro si traduce in proliferazione di piani temporali capaci di dilatare e trasformare la fisicità dello spazio stesso.